domenica 5 luglio 2009

UN CERTIFICATO DI MATRIMONIO DEL 1434.

Il pittore fiammingo Van Eyck, nel 1434, realizza il ritratto dei Coniugi Arnolfi. L'italiano Giovanni Arnolfini, stabilitosi in Belgio per motivi legati alla sua attività commerciale, è ritratto assieme ad una donna. I due si tengono per mano e sono abbigliati con delle vesti lussuose; la scena si svolge all'interno di una camera da letto. Alle spalle della coppia c'è uno specchio che riflette due personaggi mentre stanno entrando nella stanza. La luce penetra da una finestra laterale ma sul lampadario la candela è accesa. In primo piano, in basso, è raffigurato un cane. Il pittore esegue con grande minuziosità e con dovizia di particolari questo quadro, che Panofsky ha definito un certificato di matrimonio. In area fiamminga, infatti, si era diffusa l'usanza di poter contrarre matrimonio anche in assenza di un prete, ma occorreva la presenza di due testimoni, la giunzione delle mani e una candela accesa simbolo della presenza divina. Questi elementi si ritrovano tutti nell'opera di Van Eyck. Inoltre, altre iconografie, in forma allegorica contribuiscono a sostenere la tesi di Panofsky. Il cane rappresenterebbe la fedeltà (in questo caso coniugale), mentre la scena si svolge in una camera da letto. L'opera è firmata dal pittore, che sarebbe stato individuato come testimone stesso della celebrazione del sacramento: i due personaggi riflessi dallo specchio, infatti, sarebbero Van Eyck e il suo assistente. Giovanni Arnolfini avrebbe fatto realizzare il dipinto che ritrae il suo matrimonio per avere un ulteriore prova "fotografica" dell'evento.

martedì 9 giugno 2009

Una bottega del Medioevo abruzzese.


Negli anni centrali del 1100, tre stuccatori di origine normanna, operano in varie località dell'Abruzzo realizzando veri e propri capolavori. Il capo della bottega è Ruggero, aiutato da Roberto e Nicodemo che probabilmente sono due suoi figli. I tre sono specializzati nella realizzazione di arredi liturgici che pongono la loro scultura alla stregua degli esempi più famosi del periodo: Wiligelmo a Modena, Buscheto a Pisa, Benedetto Antelami a Parma. Intrecci di animali, tralci, omini e altre figure mostruose appartenenti al repertorio profano vivono in sinbiosi con motivi religiosi. Le opere sono fornite di apparati letterari, i tituli, che contengono tutte le informazioni riguardanti gli artisti, i committenti, le datazioni precise, e altre informazioni di notevole interesse storico ed artistico.

sabato 2 maggio 2009

100 anni....e non li dimostra!

-PAROLA D'ORDINE-
...A V A N G U A R D I A...





1909-2009. Il futurismo compie cento anni; era il 1909 quando Tommaso Marinetti fu il promotore del manifesto di quella che sarebbe diventata l'avanguardia italiana. Velocità, dinamismo, sperimentalismo e senso della modernità sono stati gli ingredienti che pittori quotatissimi hanno saputo amalgamare in opere strordinariamente innovative. Boccioni, Balla, Depero, Severini, Carrà ed altri furono i protagonisti di una stagione figurativa che investì tutti gli anni '10, prima del "ritorno all'ordine".

lunedì 19 gennaio 2009

QUANDO LA MUSICA DIVENTA COLORE....

Vassilij Kandiskij è stato un'artista stranissimo, che ha rivoluzionato la pittura. Era il 1910 quando iniziò ad avere idee apparentemente senza senso, di voler dipingere l'inesistente, quello che non si vede, che è spirituale. Propositi molto strani e rischiosi, per chi viveva di un'arte con un mercato molto esigente e ben delineato. Ma lui non se ne curò, e per nostra fortuna, andò avanti. Cosi si mise a studiare realizzando una vera e propria teoria, che lo portarono a scrivere "Dello Spirituale nell'Arte", la sua "bibbia", con i risultati teorici ai quali era arrivato. Una formula particolare. Kandiskij era convinto che partendo dall'ambito musicale e dell'improvvisazione, poteva creare un corrispettivo pittorico delle note, in quanto alcuni colori e alcuni simboli, potevano essere gestiti dal pittore come se fosse un compositore. E' cosi che nasce l'astrattismo, che ha dato vita ad una delle pagine più straordinarie dell'arte contemporanea. Altri pittori astratti sono Klee, Jawlensky,Schonberg........




















domenica 18 gennaio 2009

IL QUARTO STATO

La crisi internazionale e l'economia che va male; nel mondo si fanno ancora le guerre e "un 2000" migliore è alle spalle da ormai 9 anni. E' il 1901 quando Pellizza da Volpedo realizza il "Quarto Stato". La condizione sociale non era molto diversa da quella attuale, e il mondo stava appena uscendo da una lunga crisi internazionale durata dal 1875 fino ai primi anni del '900, con all'orizzonte lo spettro del primo conflitto mondiale. Ma Pellizza da Volpedo, aveva una grande fiducia, un'energia interiore, che lo portarono a costituire un'immagine dalla grande forza emotiva, affidando un ruolo da protagonista ai più umili, che senza paura avanzano.