martedì 9 giugno 2009

Una bottega del Medioevo abruzzese.


Negli anni centrali del 1100, tre stuccatori di origine normanna, operano in varie località dell'Abruzzo realizzando veri e propri capolavori. Il capo della bottega è Ruggero, aiutato da Roberto e Nicodemo che probabilmente sono due suoi figli. I tre sono specializzati nella realizzazione di arredi liturgici che pongono la loro scultura alla stregua degli esempi più famosi del periodo: Wiligelmo a Modena, Buscheto a Pisa, Benedetto Antelami a Parma. Intrecci di animali, tralci, omini e altre figure mostruose appartenenti al repertorio profano vivono in sinbiosi con motivi religiosi. Le opere sono fornite di apparati letterari, i tituli, che contengono tutte le informazioni riguardanti gli artisti, i committenti, le datazioni precise, e altre informazioni di notevole interesse storico ed artistico.