Vassilij Kandiskij è stato un'artista
stranissimo, che ha rivoluzionato la pittura.
Era il 1910 quando iniziò ad avere idee apparentemente senza senso, di voler dipingere l'inesistente, quello che non si vede, che è spirituale. Propositi molto strani e rischiosi, per chi viveva di un'arte con un mercato molto esigente e ben delineato. Ma lui non se ne curò, e per nostra fortuna, andò avanti. Cosi si mise a studiare realizzando una vera e propria teoria, che

lo portarono a scrivere "De
llo Spirituale nell'Arte", la sua "bibbia", con i risultati teorici ai quali era arrivato. Una formula particolare.
Kandiskij era convinto che partendo dall'ambito musicale e dell'improvvisazione,

poteva creare un corrispettivo pittorico delle note, in quanto alcuni colori e alcuni
simboli, potevano essere gestiti dal pittore come se fosse un compositore. E' cosi che nasce l'astrattismo, che ha dato vita ad una delle pagine più straordinarie dell'arte contemporanea. Altri pittori astratti sono
Klee,
Jawlensky,
Schonberg........

complimenti per il sito, Nadar... sarebbe interessante che qualcuno si cimentasse ad approfondire il discorso sul rapporto musica-pittura e sull'"espressione dello spirituale", in generale, nel corso della storia.
RispondiEliminaMi viene in mente -anche se in riferimento più alla musica- tutta la teoria filosofica antica, poi ripresa da Bach, sulla musica "mundana", "humana" e "instrumentalis". La pittura di Kandinskij, in qualche modo, realizza visivamente questo collegamento tra le tre sfere, soprasensibile-cosmica, psichica e materiale, anche se alla base della concezione di K. c'è una visione teosofica.
Scusa ma chiedi troppo.....
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